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Tiene banco la polemica sulla Giornata per la famiglia sostenuta dalla regione

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Tiene banco la polemica sulla Giornata per la famiglia sostenuta dalla regione.

"Il tema - ha commentato Cristina Cappellini, assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia - é di grande importanza e di forte attualità perché la famiglia rappresenta da sempre il nucleo principale e la base fondante delle nostre comunità. Abbiamo il diritto e il dovere, come cittadini e rappresentanti delle istituzioni, di promuovere il modello di famiglia e di società in cui crediamo, senza intenti discriminatori". "Al contrario - ha concluso l'assessore - le offese, le minacce e le reazioni scomposte a cui stiamo assistendo, da parte di chi non la pensa come noi, sono sintomo di intolleranza, oltre che il frutto di una strumentalizzazione politica a cui rispondiamo con la serenità d'animo di chi esprime democraticamente e pacificamente le proprie idee".
"Le famiglie, tutte, si sostengono e tutelano ampliando la sfera dei diritti. I contenuti del convegno del 17 gennaio e le posizioni della Giunta Maroni e della sua maggioranza consiliare rimangono purtroppo molto indietro rispetto al sentire comune dei cittadini lombardi che dovrebbero rappresentare. L'omofobia e le posizioni retrive non sono certo un buon biglietto da visita per Expo 2015. Se gli organizzatori vogliono effettivamente sostenere la famiglia facciano un gesto di apertura e invitino al tavolo, insieme agli altri, anche i rappresentanti delle famiglie omogenitoriali e delle coppie di fatto". Risponde così Sara Valmaggi, esponente del Pd e vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia.

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Autore:pdn

Pubblicato il: 03 Gennaio 2015

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