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MILANO

La Regione lascia le competenze, ma le Province rischiano di fallire

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"Rispettando i tempi che la Legge Delrio e il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dava, abbiamo approvato entro il 31 dicembre in giunta la delibera riguardante il riordino delle competenze delle funzioni delle province lombarde".

Lo dichiara Daniele Nava, Sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia. "Il dato più preoccupante ? ha spiegato Nava - è che le Province lombarde in questo momento, se il governo non interverrà in qualche modo, andranno incontro a rischio concreto di default entro il 31 marzo".

Regione Lombardia, in ossequio al principio di sussidiarietà, lascia in questo momento alle Province la maggior parte di tutte le competenze che avevano e che erano già state delegate da Regione negli ultimi venti anni". Eccezioni sono Agricoltura, Caccia e Pesca, anche se l'Agricoltura resterà tra le competenze di Sondrio, così come tra quelle della Città metropolitana di Milano".

"Le nuove Province non potranno funzionare se insieme alle competenze non verranno assegnate loro anche le risorse connesse, e questo Maroni lo sa bene". Così Enrico Brambilla, capogruppo democratico in Consiglio regionale della Lombardia.

Intanto, il Consiglio provinciale di Milano ha deliberato la proroga per i contratti a tempo determinato dei dipendenti della Provincia con scadenza il 31 dicembre 2014 per garantire che i servizi essenziali dell'ente non vengano interrotti causando un disservizio ai cittadini e alle imprese del territorio.

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Autore:pdn

Pubblicato il: 31 Dicembre 2014

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