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Super canone Rai per chi ha la partita Iva: non basta avere un computer per dover pagare

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Pioggia di lettere dalla Rai a imprese e titolari di partita Iva, in questi giorni, per il pagamento di un salatissimo canone per la detenzione di apparecchi atti alla ricezione del segnale televisivo. Un esercito ? quanto meno preoccupato se non spesso imbufalito ? di piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, liberi professionisti, e ancora, lavoratori autonomi, agenti di commercio e più in generale possessori di una partita Iva.

Ma il cosiddetto "canone speciale" non è il classico canone televisivo pagato dalle famiglie: il punto, secondo l'Unione artigiani, è che non basta un computer o comunque un monitor in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo per dover pagare il canone.

"Stiamo ricevendo centinaia di telefonate di professionisti preoccupati e indignati - spiega il segretario generale, Marco Accornero - ai quali raccomandiamo di non pagare nulla se non prima aver attentamente verificato la propria situazione".

Infatti ? come precisato dal Ministero dello Sviluppo Economico - debbono ritenersi assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall'antenna radiotelevisiva.

"Ne consegue ad esempio - spiega l'Unione - che di per sé i personal computer, anche collegati in rete , se consentono l'ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone".

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Autore:pdn

Pubblicato il: 02 Luglio 2014

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