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MILANO

Operaio morto durante i lavori della metro, l’addio degli amici

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I messaggi di cordoglio sono arrivati da amici, famigliari, da chi conosceva Raffaele Ielpo e da chi non lo aveva mai incontrato, ma ha voluto ugualmente lasciare un pensiero di vicinanza ai suoi cari.

La tragedia lunedì 13 gennaio

Ielpo, operaio caposquadra impegnato nei lavori della M4 in piazza Tirana, si trovava a 18 metri di profondità lunedì pomeriggio quando un masso lo ha travolto, mentre stava prendendo le misure a un muro di collegamento, in una specie di pozzo di aerazione. I soccorsi sono arrivati in pochi istanti, ma Raffaele era già in arresto cardiocircolatorio e le manovre di rianimazione non sono servite a salvargli la vita.

I messaggi di affetto degli amici

Originario di Lauria, provincia di Potenza, si trovava a Milano per il completamento dei lavori della linea metropolitana. La corsa in ospedale non è servita: troppo gravi le ferite riportate in seguito al crollo, Raffaele è morto poco dopo l’arrivo disperato al pronto soccorso. “Nonostante le apparenze avevi un gran cuore, eri forte, il più forte di tutti”, scrivono gli amici sui social. “Un uomo buono, capace di consigli preziosi, di tendere la mano a chi aveva bisogno, di dare un abbraccio. Saggio e riflessivo, era una persona divertente dietro il suo aspetto a volte burbero, ma sempre sincero. Amava il calcio, l’Inter, i Modà. Era una persona semplice e ci lascia il ricordo di un uomo per bene”.

Il cordoglio dalle istituzioni

Il messaggio di cordoglio è arrivato anche dalle istituzioni: il sindaco di Milano Beppe Sala si è detto costernato e vicino alla famiglia di Raffaele, così come l’assessore Marco Granelli che si è detto “affranto. Alla sua famiglia e ai suoi colleghi va il mio più forte cordoglio. Domani – martedì 14, ndr – fermiamo i lavori della nuova linea della metropolitana in segno di lutto e parteciperò a una cerimonia religiosa che si terrà al campo base di Buccinasco”.

Proseguono le indagini sull’incidente

Mentre proseguono le indagini, affidate ai carabinieri, anche i tecnici di Ats stanno facendo luce sull’esatta dinamica dell’incidente sul lavoro. Gli approfondimenti dovranno accertare il rispetto di tutte le norme di sicurezza. Raffaele era un esperto, attento e scrupoloso professionista che aveva preso parte a importanti cantieri in giro per l’Italia. Le sigle sindacali chiedono chiarezza sulla dinamica affinché si possano individuare le responsabilità. La Procura ha intanto aperto un fascicolo per omicidio colposo. L’area è stata sequestrata e il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano del Dipartimento salute, sicurezza, lavoro e ambiente sta effettuando tutti i sopralluoghi.

Il suo ultimo messaggio sui social

Mentre si cercano ancora risposte, gli amici ricordano la passione che aveva Raffaele per la sua professione. “Lavora per passione e non solo per soldi. Rispetta il tuo lavoro e fallo rispettare, non svenderti. Costruisci una reputazione, distinguiti”, scriveva Raffaele sul suo profilo Facebook. E il suo ultimo post: “L’arrivo è uguale per tutti. È il percorso che fa la differenza”.

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Autore:dfg

Pubblicato il: 17 Gennaio 2020

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