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E-commerce: +34% la consegna dei pacchi Al via il progetto «Etichetta la cassetta», ideale per i piccoli Comuni

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Poste Italiane conferma il proprio ruolo di primo piano nel mercato dell’e-commerce, facendo registrare in Lombardia un incremento nella consegna dei pacchi nei primi 9 mesi del 2019 di oltre il 34% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e contribuendo in maniera significativa all’incremento registrato a livello nazionale del 32% delle consegne, dato che conferma come più di un pacco su tre in Italia venga consegnato da Poste Italiane. In Lombardia la provincia che ha fatto registrare il maggior incremento è Pavia con un aumento del 232% delle consegne, seguita da Sondrio (+55%), Cremona (+ 50%), Como e Lecco (+39%).

Il segreto di tale successo deriva sicuramente dalla capillarità e dall’efficienza della rete distributiva dell’Azienda, che possiede caratteristiche uniche e conta su circa 27 mila portalettere e oltre 1.800 centri di distribuzione. Proprio per far fronte alle nuove esigenze del mercato, Poste Italiane ha avviato una strategia di crescita nella logistica legata agli acquisti online attraverso investimenti tecnologici, alleanze con partner strategici e l’attivazione di servizi sempre più vicini alle esigenze dei cittadini che effettuano acquisti on line e delle imprese attive nella vendita di prodotti su Internet. Di grande importanza è stata in tal senso l’apertura del nuovo HUB a Bologna che è di fatto il più grande HUB logistico d’Italia e uno dei più grandi d’Europa, formato da un sistema di robot di nuova generazione capaci di smistare 250.000 pacchi al giorno.

L’evoluzione di questa strategia ha portato anche all’introduzione del Joint Delivery Model, il nuovo modello di recapito con consegna pomeridiana fino alle 19,45 e durante i weekend e alla nascita di “Punto Poste”, la rete di Poste Italiane per il ritiro degli acquisti online e la consegna di resi che ad oggi ha raggiunto i 4.000 punti di consegna tra tabaccai ed altri esercizi affiliati, oltre che 350 locker automatici ed è destinata ad espandersi e ad integrare la più grande rete distributiva d’Italia, formata da circa 13.000 Uffici Postali con servizio di Fermoposta.

«La trasformazione industriale, già implementata come parte del nostro piano strategico Deliver 2022 - ha commentato l’Amministratore Delegato Matteo Del Fante in occasione della presentazione dei risultati di bilancio del terzo trimestre - ha gettato le fondamenta per la crescita futura, focalizzata sull'innovazione e sulla customer experience. Stiamo diventando un'azienda dinamica con una forte componente nativa digitale, che supporta attivamente la vita dei nostri 35 milioni di clienti. La chiave del successo del Gruppo è la nostra presenza capillare sul territorio nazionale, attraverso la nostra rete: nessun'altra azienda ha un forte legame con le comunità locali come Poste». Tra le novità firmate Poste Italiane l’iniziativa “Etichetta la cassetta”. 937 i Comuni coinvolti nella campagna, di cui 833 piccoli Comuni, dove i cittadini con cassetta “anonima” stanno ricevendo, in queste settimane, una comunicazione da parte dell’Azienda che li invita ad apporre le etichette con il proprio nome e cognome sulle cassette domiciliari e sul citofono condominiale. Le etichette adesive da utilizzare sono state incluse gratuitamente nella lettera di avviso.

Può avvenire infatti che la consegna sia resa oggettivamente impossibile da un piccolo elemento, all’apparenza poco significativo, ma determinante: l’assenza del nome e cognome dei cittadini sul citofono o nella cassetta delle lettere che impedisce la corretta identificazione del destinatario della corrispondenza.

Particolarmente interessati da questa operazione sono i Comuni con meno di 5.000 abitanti, un segmento significativo di popolazione a cui Poste Italiane sta dedicando ormai da due anni una particolare attenzione, per accompagnarne la riqualificazione e lo sviluppo sostenibile, come sottolineato dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante durante il recente incontro Sindaci d’Italia che si è svolto il 28 ottobre scorso a Roma. Attraverso il progetto “Etichetta la cassetta”, i cittadini sono invitati anche a comunicare l’indirizzo aggiornato ai propri mittenti abituali, in particolare i fornitori delle utenze, altro elemento che spesso complica il servizio di recapito. Inoltre l’Azienda ha avviato un percorso di collaborazione con le istituzioni locali in ottica di una reciproca e positiva condivisione per intervenire sulla toponomastica, perché la corretta esposizione delle vie e dei numeri civici contribuisce a rendere efficace il servizio, soprattutto nei territori periferici.

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Autore:ces

Pubblicato il: 16 Dicembre 2019

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