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Coronavirus: «Prudenza si, paura no» Assessore Gallera: «Non é una pandemia, ma evitiamo le occasioni di assembramento per i prossimi giorni»

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Chiudono scuole e luoghi di aggregazione. Sono drastici i provvedimenti presi da Regione Lombardia di fronte all'emergenza del Coronavirus.

E' di domenica sera l'ordinanza del Pirellone che porta la firma del presidente lombardo Attilio Fontana di concerto con il ministro della Salute Roberto Speranza per limitare il rischio di possibili nuovi contagi dell'epidemia. Trasmessa a prefetture e sindaci delle province lombarde, la stessa ordinanza resta in vigore fino a nuove comunicazioni, quando cioè si avranno maggiori informazioni rispetto allo scenario epidemiologico.

Il Pirellone, intanto, stabilisce due zone di emergenza.

A parlarne è stato proprio il governatore Fontana.

«Esistono due zone di emergenza. Una dove il contagio è più diffuso, dove si è scatenata la situazione di venerdì. E si tratta della zona rossa, dove vengono impediti accesso e allontanamento dei cittadini. Si blinda, in pratica, quel territorio. Un secondo provvedimento, invece, si riferisce alla residua parte della Regione, dove vengono prescritti diversi divieti che vanno nella direzione di impedire che si verifichino a più facile pericolo di contagio. Ed è la zona gialla».

«L'Unita' di crisi e' al lavoro giorno e notte per fronteggiare con grande lucidita' una situazione che e' in costante evoluzione. Continuiamo a essere in strettissimo contatto con il Governo. Siamo in costante collegamento con il premier Giuseppe Conte, con il ministro della Salute, Roberto Speranza, e con il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. Mi e' stato chiesto se siamo pronti ad affrontare altre situazioni e ho detto che nel caso ci fosse un ulteriore peggioramento siamo a pronti ad affrontarlo con altre misure».

L'assessore al Welfare Giulio Gallera, dal canto suo, ha descritto la fase dell'emergenza. «Non ci troviamo in una situazione di pandemia, ma l'obiettivo è quello di ridurre per un limitato periodo di tempo di almeno 7 giorni, inizialmente, le occasioni di assembramento delle persone che sono quelle che facilitano la diffusione del virus».

«Per il numero crescente di persone individuate positive - ha proseguito Gallera - stiamo provando a gestire una seconda fase, quella del contenimento della diffusione del virus. E', di fatto, il percorso che il Paese sta compiendo».

Collaborazione e ascolto anche dal fronte delle imprese. «Siamo disponibili fin da subito a operare con le Istituzioni per trovare delle soluzioni che possano sostenere le imprese e i lavoratori in questa situazione di crisi – ha dichiarato Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda –. Saremo dunque impegnati a identificare le modalità più adeguate che vedano tutte le parti lavorare insieme per il sostegno del reddito dei lavoratori coinvolti».

I provvedimenti previsti

Decisa la chiusura dopo le 18 di luoghi commerciali di intrattenimento e svago, quali discoteche, pub e cinema, Esclusi, invece, i ristoranti.

Tra i provvedimenti previsti nell'ordinanza, dunque, rientrano: lo stop a manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico; lo stop ai servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e Università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; lo stop, infine, ai servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

«L’evoluzione della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus impone l'adozione di misure cautelative a tutela della salute pubblica e del sereno funzionamento delle attività istituzionali di tutti gli atenei della Lombardia, stante la naturale e massiccia mobilità degli studenti, lombardi e non, all'interno del territorio regionale - ha precisato Remo Morzenti Pellegrini , presidente Conferenza dei Rettori delle Università Lombarde - Fino al 29 febbraio, saranno sospese le attività didattiche (lezioni, esami e lauree). Riteniamo che, in assenza di diverse indicazioni da parte delle Autorità, tutte le attività potranno riprendere lunedì 2 marzo. La nostra azione avviene e proseguirà in stretto contatto con le Autorità civili e sanitarie».

Le misure igieniche

Rimangono attive le raccomandazioni a tutti i cittadini di osservanza delle misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria quali. Il consiglio, dunque, è quello di lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce; non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti, contattare il numero verde regionale solo per la zona di Codogno interessati dall'ordinanza 800894545 o il 112 se hai febbre o tosse o sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni.

Numeri da contattare Coloro che riscontrano sintomi influenzali o problemi respiratori non devono andare in pronto soccorso, ma devono chiamare il numero verde unico regionale 800.89.45.45 che valutera' ogni singola situazione e spieghera' che cosa fare.

Per informazioni generali chiamare invece il 1500, numero di pubblica utilita' attivato dal Ministero della Salute.

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Autore:fmh

Pubblicato il: 24 Febbraio 2020

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