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MILANO

Al via i test sierologici coordinati da ATS Riprendono i mercati scoperti di genere alimentare in tutte le province

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Sono partiti i test sierologici nelle province lombarde più colpite. «Nei primi due giorni, giovedì e venerdì scorsi, sono stati fatti 7.528 test sierologici per il Coronavirus nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi - ha spiegato Giulio Gallera, assessore regionale al Welfare - Gli esiti delle analisi eseguite sono stati trasmessi all’Irccs San Matteo di Pavia per le valutazioni degli esperti che saranno comunicate nei prossimi giorni». Si tratta di un prelievo di sangue venoso che serve per verificare se un organismo ha sviluppato gli anticorpi e se questi sono neutralizzanti per il virus. «La “call” a questi esami viene coordinata dalle ATS (Agenzia per la tutela della Salute) in collaborazione con le ASST di riferimento - ha aggiunto Gallera - E ciò avverrà in base alle proprie informazioni epidemiologiche oppure su segnalazione dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta». I test riguarderanno prima i cittadini in quarantena fiduciaria; soggetti sintomatici con quadri simil influenzali, senza sintomi da almeno 14/21 giorni; i contatti di casi asintomatici o con sintomi lievi, identificati dalle ATS a seguito dell’indagine epidemiologica già prevista, ma senza il tampone nasofaringeo per ricerca SARS-CoV-2, anch’essi ancora in quarantena fiduciaria. La Regione sta mettendo a punto un Piano di riaperture che sarà accompagnato da uno specifico Piano dei trasporti pubblici in particolare su rotaia.

Il presidente Attilio Fontana, venerdì scorso, ha firmato una nuova ordinanza, in vigore dal 29 aprile sino al 3 maggio, con nuove direttive per l’apertura dei mercati scoperti di generi alimentari. Il provvedimento permette ai Comuni di individuare uno o più mercati scoperti presenti sul proprio territorio in cui attuare la riapertura dell’attività, limitatamente alla vendita dei prodotti alimentari. Restano sospesi i mercati non individuati dai rispettivi Comuni; la vendita dei prodotti non alimentari nei mercati scoperti; le fiere le sagre.

Nel frattempo la raccolta fondi di Regione Lombardia, sostenuta dal Gruppo Netweek, è arrivata a 101,1 milioni di euro. “Il tuo aiuto e prezioso” continua a mobilitare ogni settimana migliaia di lombardi: il numero dei donatori, venerdì scorso, 24 aprile, aveva raggiunto quota 32.904. I contributi versati sul conto corrente regionale erano 52,4 milioni mentre quelli raccolti da ATS, ASST e IRCCS erano 48,7 milioni.

«Grazie - ha commentato Fontana - La generosità dei lombardi ha superato i 100 milioni. Una cifra molto concreta, raggiunta grazie a donazioni che vanno dai 5 euro ai 10 milioni; sono importanti risorse contro l’emergenza Coronavirus che ha colpito con tale durezza la nostra regione. L’intero ricavato è destinato a beni e servizi necessari per fronteggiare l’emergenza: le cose fatte e da fare sono ancora tante. Tutto sarà rendicontato al centesimo».

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Autore:gcf

Pubblicato il: 27 Aprile 2020

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